MUSEO NAZIONALE ETRUSCO "POMPEO ARIA" E AREA ARCHEOLOGICA DI KAINUA   APERTURA AL PUBBLICO DAL 1 MAGGIO 2021
Via Porrettana Sud 13, 40043 Marzabotto (BO)                                                                            

Tel. +39 051.932353 

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Web & social

https://www.facebook.com/MNEMarzabotto/

 

ORARI DI APERTURA

Il GIOVEDI’ e il  VENERDI’ dalle ore 11:00 alle 18.30 (chiusura biglietteria e ultimo ingresso ore 18:00)

SABATO, DOMENICA e nei festivi infrasettimanali dalle ore 11:00 alle ore 18:30 (chiusura biglietteria e ultimo ingresso ore 18:00)

 

chiuso nei giorni 1 gennaio e 25 dicembre

MODALITA’ DI ACCESSO E VISITA

In ottemperanza alle disposizioni governative vigenti previste per tutti i luoghi di cultura italiani (rif. D.L. del 23 luglio 2021) dal 6 agosto 2021 per l’accesso al sito è obbligatorio il possesso del Green Pass o di documentazione equivalente dalla quale si evinca lo status vaccinale e la data di scadenza dello stesso o il risultato di un tampone di controllo Covid con validità 48 ore.

  • non sarà consentito l’accesso se si riscontrano sintomi influenzali di sorta;
  • mappe e materiali per le visite non saranno distribuiti;
  • In caso di vendita dell’opuscolo “Kainua e Spina. Etruschi a confronto” il personale utilizzerà i guanti, facendo attenzione a non aver avuto con essi prima contatti con oggetti potenzialmente fonte di contagio (es. banconote, monete), nel caso provvederà prima al cambio dei guanti;
  • per consentire le operazioni di sanificazione, l’accesso ai bagni sarà sospeso una volta al giorno per il tempo necessario a procedere all’igienizzazione (max. 1 ora);
  • in considerazione della ristrettezza degli spazi, l’accesso alla biglietteria è consentito a una sola persona per volta;
  • l’accesso ai depositi di materiale archeologico è limitato esclusivamente per documentate e indifferibili esigenze di tutela, studio e ricerca;
  • il numero di persone ammesse in ogni deposito, sulla base delle sue dimensioni e dell’ingombro di scansie e tavoli, è cosı̀ consentito:

Piano terra laboratorio a nord: max 6 persone

Piano primo deposito: max 6 persone

Piano primo deposito: max 6 persone

Soppalco deposito: max 4 persone

  • L’ingresso avverrà dalla Sala I, il percorso proseguirà dalla Sala I alla Sala II, dalla Sala II alla Sala III, dalla Sala III alla Sala IV, dalla Sala IV alla Sala V e da qui si uscirà dal Museo, evitando flussi di persone che si incontrano.
  • Sarà richiesto ai visitatori, anche mediante il posizionamento di appositi cartelli, di attendere qualora un'altra persona stia occupando il vano antistante la biglietteria.
  • Per quanto riguarda l’area archeologica, vista l’ampiezza, è improbabile che qui si raggiunga un livello tale di affollamento da non consentire di mantenere la distanza di 1,80 metri tra i visitatori.
  • Le misure preventive, informazioni e disposizioni di cui al presente documento saranno rese note al personale e all’utenza esterna attraverso apposita segnaletica collocata all’ingresso dell’istituto e nei punti di maggiore visibilità (biglietteria, servizi igienici).
  • Prima di accedere all’area archeologica, igienizzare le mani utilizzando l’apposito dispenser posto presso la biglietteria;
  • Durante tutta l’esperienza di visita, igienizzare frequentemente le mani, anche utilizzando gli appositi dispenser ed evitare di toccarsi il viso;
  • L’accesso al Museo è consentito solo con mascherina;
  • Non toccare i manufatti fuori vetrina, le superfici delle vetrine e i pannelli informativi.

I servizi didattici ed educativi a cura del Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università degli studi di Bologna sono sospesi in attesa di individuazione del soggetto aggiudicatario della procedura di assegnazione.


 

Si comunica che questo istituto s'impegna per offrire al pubblico un orario di visita quanto più esteso possibile, nel rispetto dei criteri per l'apertura al pubblico, la vigilanza e la sicurezza dei musei e dei luoghi della cultura statali previsti dal D.M. del 30 giugno 2016, in attesa che vengano espletate le previste procedure concorsuali finalizzate al superamento delle attuali carenze organiche e al conseguente incremento del personale in servizio.

Ingresso

intero € 3,00

agevolato € 2,00 (giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni)

gratuito per tutti i cittadini di età inferiore a 18 anni.

integrato € 5,00 in abbinamento all'opuscolo "Kainua e Spina. Etruschi a confronto".

sono previste ulteriori agevolazioni per l'ingresso controlla il seguente link: https://cultura.gov.it/agevolazioni

 

 

 

 

 

Carta della qualità dei Servizi

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Museo Nazionale Etrusco "Pompeo Aria" e area archeologica di Kainua

Clicca qui per guardare il video di presentazione del Museo e dell'Area Archeologica

 

Nel 1886 il conte Pompeo Aria promosse la classificazione e lo studio dei reperti provenienti dagli scavi di Marzabotto: presso la sua residenza “Villa Aria” nacque così il primo nucleo del museo.
Nel 1933 la collezione archeologica fu ceduta allo Stato e trasferita nella sede attuale, dove subì gravi danni durante la Seconda Guerra Mondiale. L’esposizione odierna risale in gran parte agli anni Settanta.
La Sala I illustra la storia del museo e della città etrusca di Marzabotto, la Sala II le aree sacre e la vita quotidiana. La Sala III presenta i contesti di abitato fino alle fasi finali d’occupazione, la Sala IV è dedicata ai siti archeologici della Valle del Reno.

 

001 Il Museo Nazionale Etrusco Pompeo Aria

Il Museo Nazionale Etrusco Pompeo Aria

 

La città etrusca di Marzabotto costituisce un eccezionale esempio di pianificazione urbana. L’area archeologica consente di rivivere l’atmosfera di un ambiente cittadino fatto di case, strade, templi, officine. 
Sui resti di un precedente abitato del VI sec. a.C., intorno al 500 a.C. gli Etruschi fondarono Kainua – “la (città) nuova” – con un complesso rito religioso di cui è testimonianza il cippo con croce graffita collocato al centro della città. 
Kainua prosperò grazie alla sua posizione strategica lungo il corso del fiume Reno, importante direttrice commerciale tra la Toscana settentrionale e la Pianura Padana. Fu abbandonata verso la metà del IV sec. a.C., in concomitanza con la calata dei Celti in Italia. In età romana l’area della città etrusca era ormai campagna, rimanendo tale fino alla sua riscoperta nell’Ottocento. 
 

002 Larea archeologica di Kainua

L'area archeologica di Kainua

 
L’impianto urbano si sviluppa attorno a un ampio asse viario nord-sud intersecato da tre strade est-ovest. Una serie di strade minori definisce isolati stretti e allungati entro cui sorgono case e impianti artigianali. Il settore nord-orientale della città ospita due grandi templi dedicati a Tinia e Uni, le principali divinità del pantheon etrusco. Monumentali edifici sacri sorgono anche sulla collina dell’acropoli, oggi accessibile attraverso il ponte sulla SS64 Porrettana. A est e a nord dell’area urbana si sviluppano le necropoli, di cui restano numerose sepolture sormontate da segnacoli funerari di forme e materiali diversi.
 

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Kylix attica a figure rosse con Eracle che sostieneDioniso ebbro (400-390 a.C.) 

 

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Veduta della necropoli est 

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L'altare D sull'acropoli